Disco del Giorno 11-12-12: The Galileo 7 - Staring At The Sound (2012; State)

Translation courtesy of Google and Fabio Tintore.

Allan Crockford: who? Oh yeah, right. If the name does not mean anything, do
not worry, I at first I was unmoved too. Then I made a mental. Thee
Headcoats. The Prisoners. The Solarflares. In short, he spend the past few
decades between the VIP scene Medway British, and it is very relevant. Our
man, for years, was one of the most sought-after session players of a
movement - if you can call it - that was among the cooler ones in the UK.
Then Allan must have tought: "I can write a few pieces too." So spilling
out of nowhere, a few years ago, The Galileo 7, a personal project of Mr.
Crockford and an album, "Are We Having Fun Yet" to convey an idea later
refined with exciting results in Staring At The Sound, a work just released
that is the object of today's discussion. In the band of Allan Crockford,
there are pieces of history of Medway Scene, and a sound but, far from
stubbornly refer to the logic of the Council, often squeezes the eye to the
psych pop of the island of forty years ago, shaping along the twelve tracks
on the disc one of the paths more 60s found out in the 2012.

The initial vintage sound proudly Anne Hedonia catapults the listener into
a vinyl shop in Carnaby Street in '67, and prepares for a journey between
perfumes freakbeat, psychedelic and pop back obsessively. Take More Time
and Leave Me Alone, and tell me if it would be fine frequency modulation
some decades ago. Or The Only One You're Gonna Hurting (Is You) Not Gonna
Miss You, pure ecstasy analog enhanced by infectious folk melodies, within
a sound not unlike that produced by other great unsung heroes and
contemporaries such as Bronco Bullfrog, Junebug and Electric Marmalade. And
when we remember Crockford and members of the district of origin there is
more to anyone, so she and especially a potential singolone as The Man Who
Was not There, with their manic rhythmic mod, call into question the
mystical revival of bands like Jetset and Squire. The rest completes a
perfect record in its own way, with the bucolic folk of Hiding From The Sun
and the delicious Paradise, which seems to be extracted from a volume in
the case of rubbles series.

Orginial Italian version:

Allan Crockfor chi? Ah si, giusto. Se il nome non vi dice niente, non vi preoccupate,  anch’io all’inizio ero rimasto indifferente. Poi ho fatto mente locale. Gli Headcoats. I Prisoners. I Solarflares. Insomma, qualche lustro passato tra i vip della scena Medway britannica, e scusate se è poco. Il Nostro, per anni, è stato uno dei turnisti più ambiti di un movimento – se così si può chiamare – tra i più in dell’intero Regno Unito. Che poi, deve aver pensato il buon Allan, “qualche pezzo lo so scrivere anch’io”. Detto-fatto, ed ecco spuntar fuori dal nulla, qualche anno fa, i Galileo 7, personale progetto del signor Crockford ed un album, “Are We Having Fun Yet  a far veicolare un’idea ripresa con risultati oserei dire entusiasmanti in Staring At The Sound, lavoro di recentissima uscita oggetto dell’odierna trattazione. Nella band di Allan Crockford, pezzi di storia Medway, ed un sound che però, lungi dal rifarsi pervicacemente alle logiche del Council, strizza sovente l’occhio allo psych pop dell’Isola di quarant’anni fa, plasmando lungo le dodici tracce del disco uno tra i percorsi “sessantisti” più ghiotti del duemiladodici.

Il sound orgogliosamente vintage dell’iniziale Anne Hedonia catapulta l’ascoltatore  in un negozio di vinile nella Carnaby Street  del ’67, e lo prepara ad un viaggio tra profumi freakbeat, psichedelici ed ossessivamente retro pop. Prendete More Time e Leave Me Alone, per dire, e ditemi se non sarebbero stati bene in modulazione di frequenza qualche decennio fa. Oppure The Only One You’re Gonna Hurting (Is You) e Not Gonna Miss You, pura estasi analogica esaltata da infettive melodie popolari, all’interno di un sound non dissimile da quello prodotto da altri grandi e misconosciuti eroi contemporanei quali Bronco Bullfrog, Junebug ed Electric Marmalade. E quando Crockford e soci si ricordano del quartiere di provenienza non ce n’è più per nessuno, così Ella e soprattutto un potenziale singolone come The Man Who Wasn’t There, con le loro maniacali ritmiche mod, chiamano in causa il mistico revival di Jetset e Squire. Il resto completa un disco a suo modo perfetto, con il folk bucolico di Hiding From The Sun e con la prelibata Paradise, che sembra estratta da un volume a caso delle Rubbles series.

Insomma, dovremmo esserci capiti: Staring At The Sound è un disco che farà impazzire di gioia tutti gli amanti dello psych pop griffato union jack, tutti i maniaci di musica popolare sfacciatamente retrò e tutti quelli che idealmente perdono la testa immaginando un incontro ravvicinato tra le turbe psichche degli Strawberry Alarm Clock ed il modernismo ante-litteram degli Action.

Emanual Marian